Eventi in Arrivo28 novembre [Firenze] fascismi e resistenze 28 novembre [Pisa] serata benefit per gli arrestati di pistoia Altri media
settaggi utente
|
toscana / repressione venerdì 15 maggio, 2009 17:36
11 maggio, Firenze, la polizia carica un corteo di studenti: qualche link. La convocazione del presidio dell'11 maggio
Post sul newswire pubblicati durante la giornata
Comunicati presenti sul newswire
Corteo contro la repressione - 16 maggio
Altri link
Usa i commenti per segnalazioni o intergazioni
toscana / antifascismo sabato 21 marzo, 2009 16:01
Borghezio dichiara guerra a Livorno
La provocazione è sotto gli occhi di tutti non solo a Livorno. Piazza Goldoni, simbolo della nascita del Partito Comunista d'Italia nel 1921 e simbolo anche di una parte importante di lotta operaia nel nostro paese, domenica 29 marzo verrà occupata dalla Lega e sopratutto dal fascista Mario Borghezio che si presenta così: "non vedo l'ora di vedere i fuochi artificiali che organizzeranno a Livorno". In una video inchiesta francese Borghezio è più esplicito sulle sue posizioni: "il regionalismo è solo una copertura. Noi siamo sempre i fascisti di un tempo". Dopo i fatti del febbraio 2006 dove la città intera si ribellò e liberò della presenza di Borghezio e della sua intolleranza oggi, con la copertura del candidato sindaco Taradash, la Lega ci riprova. :: Comunicato del Comitato Antifascista Livornese
toscana / istruzione giovedì 30 ottobre, 2008 14:48
Mobilitazione diffusa nelle scuole e nelle università italiane contro un disegno politico che punta allo smantellamento del sistema dell'istruzione pubblica.
La legge di bilancio 133 "Tremonti", approvata in Agosto a colpi di
fiducia, contiene misure in grado di decretare la morte
dell'università pubblica.Questo provvedimento colpisce il mondo universitario in tre modi: -- con il taglio progressivo - circa 1 miliardo e mezzo in cinque anni - del Fondo di Finanziamento Ordinario, il denaro erogato annualmente dallo stato alle università, un fondo già assottigliato dalla legge 126, quella che ha tolto l'ICI sulla prima casa; -- con la riduzione del turn over del personale, sia docente che tecnico-amministrativo, in ragione di una sola riassunzione per ogni cinque pensionamenti; -- con la possibilità, praticamente obbligata, per le Università di trasformarsi in fondazioni, cioè di trasformarsi da strutture pubbliche in enti privati, ai quali verranno destinati i loro beni. E tutto questo in un paese che dedica solo lo 0,9% del prodotto interno lordo all'università, una quota molto inferiore alla gran parte degli altri paesi europei. Questi provvedimenti comporteranno una diminuzione del personale delle università, un progressivo ulteriore invecchiamento del personale docente con un peggioramento della didattica e della ricerca, la possibilità per le università, una volta diventati enti privati, di vendere i beni immobili (non più pubblici) per fare cassa, quella di aumentare le tasse universitarie. Per non parlare poi del conseguente impoverimento culturale che tutto questo comporterebbe. In definitiva una radicale trasformazione dell'università pubblica, che tornerebbe ad essere appannaggio di pochi, di chi se la potrà permettere. A questo si aggiunge il decreto Gelmini, convertito in legge il 29 ottobre, che peggiora sostanzialmente un segmento dell'istruzione che attualmente funziona bene, quello della scuola primaria: si ripristina il maestro unico per gli alunni delle elementari cui vengono affidati più bambini per classe, riducendo o eliminando del tutto il tempo pieno. A questo va aggiunto il licenziamento (in 3 anni) di 87 mila insegnanti e di 44 mila impiegati. Non ci saranno più insegnanti di sostegno per i bambini che ne hanno bisogno, mentre i maestri che rimarranno si troveranno a svolgere il loro lavoro di grande responsabilità con maggiori difficoltà. La motivazione del "non ci sono più soldi" sono una patetica scusa: i governi hanno sempre trovato i soldi da dedicare alle spese militari o per sostenere le banche finite in bancarotta a causa delle loro stesse speculazioni. E per quanto giovane, questo movimento di persone che si oppongono alla privatizzazione della formazione pubblica ha capito la forte correlazione che lo lega al quadro più globale: noi la crisi non la paghiamo, uno slogan si è diffuso apparendo negli striscioni e nei cori in tutta italia. La convergenza di questo genere di provvedimenti appare chiara e strategica: colpire il sistema di formazione pubblica perchè i nuovi giovani siano più ignoranti. D'altra parte un popolo meno istruito si governa più facilmente. La mobilitazione in Toscana: Prossime scadenze (pubblicatele nell'Agenda) Dal newswire di Indymedia Toscana (Pubblicate nella Categoria "Istruzione" o nella pagina "133") : Firenze 10/10 corteo - 18/10 corteo - 21/10 corteo - 28/10 presidio - 29/10 presidio - 30/10 corteo Occupata la stazione - 6/11 lezione di satira - Appello dal Liceo L. Da Vinci - Comunicato stampa: Noi La crisi non la paghiamo Raccolta di link studenti fiorentini : Grosseto Comunicato dell'assemblea cittadina contro la 133 di Monticello Amiata - 28/10 festa nella scuola di Monticello Amiata : Livorno Volantino "Coordinamento Studentesco Livornese" - 20/10 corteo - 22/10 presidio : Pisa 8/10 Assemblea di Ateneo in Piazza - 9/10 corteo - 16/10 corteo - 18/10 Critical Mass - 23/10 corteo [Foto: 1 2] - 31/10 Street Parade [Foto] - 5/11 lezione di satira [Foto] - 7/11 blocco dei treni [Foto] - 11/11 contestati i "liceali" - Dossier Legge 133 - Provocazione fascista a Pisa : Siena 3/11 funerale all'università - : Empoli 7/11 manifestazione - : Altro No al Decreto Gelmini - 3 ottobre Sciopero contro il Decreto Gelmini - 15 ottobre Notte bianca nelle scuole - 30 ottobre Sciopero Generale nelle scuole Contro l'innocua spettacolarizzazione del conflitto nelle università!
toscana / diritti e libertà venerdì 10 ottobre, 2008 23:42
L'11 ottobre è la giornata mondiale "Libertà, non paura": in più di 26 paesi diversi si svolgono proteste di massa, azioni, manifestazioni, feste e conferenze contro l'uso e l'abuso dei mezzi di sorveglianza e controllo, siano essi utilizzati da governi o da privati e imprese. Manifestiamo per una società libera, il diritto alla riservatezza, contro la sorveglianza e il controllo di massa. Chiediamo la libertà di comunicare privatamente, sia in Rete che fuori, senza censure, controlli e manipolazioni.La paura, che nasce da un'emergenza politicamente creata e mediaticamente ingigantita ad hoc, è stata l'alibi che ha permesso la diffusione incontrollata e selvaggia di sistemi di controllo sempre più sofisticati, diffusi, invadenti. Le informazioni che ci riguardano vengono costantemente monitorate, spesso senza che noi ce ne rendiamo conto. E tutto nel nome di una presunta ricerca di sicurezza, che diventa solo repressione che colpisce i più deboli e i più esposti. Il risultato reale, l'unico, è una diminuzione della privacy e della riservatezza di tutti, un arretramento dei diritti civili e delle libertà, la nascita di concentrazioni di potere senza alcun sistema di controllo e verifica. .:Pisa:. Critcal Mass / Critical Maps: appuntamento ore 15.30 a Rebeldia, via Cesare Battisti 51. Portate la bici, gli amici e la macchina fotografica per fotografare tutte le telecamere di sorveglianza che torveremo sul percorso. Le foto saranno poi integrate in una mappa disponibile on line. A cura di acklab, Critical Mass, Osservatorio Antiproibizionista, Rebeldia
toscana / mobilitazioni globali martedì 07 ottobre, 2008 20:24
Da più parti si sente l'esigenza di costruire quella che potremmo chiamare una grande Assise nazionale/Stati generali delle comunità resistenti, dei comitati popolari, delle reti, delle realtà impegnate contro le precarietà : del lavoro, dell' esistenza, dell' abitare, dei beni comuni. |
Selezionati23-11-09 02:50
Notizie Recenti
Opinioni
Comunicati
|