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l'Alta Velocita passerà in VALSANGONE

category toscana | ecosistemi | notizie author martedì 11 dicembre, 2007 13:13author by Franco Ugo Davolio - Freemindauthor email berdysilvestri at libero dot it

Eh sì proprio così

sconcertante (ma poi mica tanto) indiscrezione da P.zza della Croce Rossa - Roma (sede di FF.SS.)

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Fonti molto vicine all’Ing. Mauro Moretti (AD Gruppo Ferrovie dello Stato) rivelano che c/o la sede romana di FS s’e affrontato l’argomento del tanto dibattuto progetto Alta Velocità, Linea Ferroviaria Torino-Lione. La tratta attualmente è interessata da ipotesi alternative (e contestatissime) di tracciato. Un Progetto Preliminare prevedeva il passaggio della linea AVAC (Alta Velocità e Alta Capacità) “sulla Sinistra Dora” (Progetto iniziale fortemente contestato da tutte le comunità locali della Val Susa). Ora sulla scrivania di Moretti c’e una nuova Bozza di Progetto Definitivo (elaborato solamente in questi ultimi mesi) che prevede la realizzazione del sistema AVAC sulla “Destra Dora”. Questo nuovo progetto prevede la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria AVAC non più in Val Susa ma in Val Sangone, passando per i comuni di Giaveno e giungendo sino ad Orbassano.

Stando alle poche (ma preziose) indiscrezioni disponibili, il tracciato dovrebbe passare all’interno di una cava amiantifera nel pressi della cittadina di Trana (una cava in stato di abbandono da anni), attraversando il Torrente Sangone (intercettando le fonti idropotabili dell’acquedotto Sangano che tra l’altro riforniscono anche la città di Torino) per poi giungere - attraverso un lungo viadotto - ai Comuni di Rivalta-Orbassano. Con nota del 3 luglio 2007 (Prot. 0003802-03/07/2007) il Ministero delle Infrastrutture, nella persona dell’Arch. Fontana, Direttore Dipartimento per il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio ed i Servizi Generali, ha comunicato formalmente al Ministero ed alle società esecutrici (LTF e CMC) che non sussistono le condizioni per l’avvio del procedimento autorizzativo di compatibilità ambientale sulla soluzione in “Sinistra Dora” (ossia Valsusa).

Una squadra di specialisti, tecnici ed ingegneri di FS e Rete Ferroviaria Italiana in queste ore lavora alacremente per produrre in tempi stretti un Dossier di attività progettuali ed una sorta di “Studio di Impatto Ambientale” di parte (tanta celerità per il timore di perdere finanziamenti comunitari?) le cui risultanze è previsto siano analizzate e dibattute nel corso d’un prossimo incontro a Palazzo Chigi tra esponenti del Governo, il Presidente della Regione Piemonte, Presidente della Provincia, Sindaco di Torino e i rappresentanti di RFI (il “Tavolo Politico di Palazzo Chigi” avrebbe dato già indicazioni positive circa la possibilità di attivare la procedura di compatibilità ambientale di tale soluzione). Nel contesto di cui sopra il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e il Presidente del Consiglio Romano Prodi avrebbero già evocato l’opportunità di autorizzare l’ipotesi di proseguimento della realizzazione dei lavori per il cunicolo esplorativo di Venaus prevedendo l’uscita del tunnel di base sul lato destro della Dora (anziché sul lato sinistro come previsto nel progetto originario). Ciò porterebbe immediatamente alla soluzione anche delle criticità legate ai lavori che vedono contrapposte la società francese LTF-Lyon Turin Ferroviarie sas e la CMC-Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (stan litigando per il contratto n. C5011 da 73.000.000 di euro + iva su cui aleggia lo spettro d’un possibile arbitrato).

Strano ma vero. Per il momento non è previsto il coinvolgimento delle maestranze locali. Dovrebbero esser esclusi dai meeting governativi sulla TAV gli “altri” diretti interessati, ossia l’Osservatorio Tecnico, il Tavolo Istituzionale, la Conferenza dei Servizi, le collettività locali dell’area sud di Torino, segnatamente il Sindaco di Villarbasse (Giuseppina Cavigliasso), Andrea Appiano (Sindaco di Buino), Daniela Ruffino (Sindaco di Giaveno), Ezio Sada (Sindaco di Trana), Agnese Ugues (Sindaco di Sangano), Carla Mattioli (Sindaco di Avigliana), Amalia Neirotti (Sindaco di Rivalta), Carlo Marroni (Sindaco di Orbassano), Claudio Bertacco (Presidente Comunità Montana Val Sangone).

Mi sfugge però un dettaglio ... chi la fa? L'Ing. Moretti ha liquidato l'ENI!!! (mandati tutti a casa con le stereotipiche "2 righe" di commiato v. doc. all. pdf).

Certo che (gli incazzatissimi) General Contractors non ci stanno. Quelli del Consorzio ENI per l’Alta Velocità Cepav2, Consorzio COCIV e Consorzio Iricav2 si faranno dare una mano dal Prof. Avv. Giuseppe Morbidelli per fare un paniere così a Moretti. Intanto stanno ricorrendo in sede cautelare al Consiglio di Stato contro RFI-Rete Ferroviaria Italiana Spa e TAV-Treno Alta Velocità Spa (ne ha avuto notizia qualche gg fa l’Ing. Mauro Moretti). L’appello è avverso l’ordinanza del TAR del Lazio (Sez. I, n. 880, pubblicata il 12.07.2007) con la quale in accoglimento delle istanze cautelari avanzate nei ricorsi proposti da:

- Consorzio CEPAV 2 - Consorzio ENI per l’Alta Velocità (R.G. 3270/2007)
- Consorzio IRICAV DUE (R.G. 3274/2007)
- Consorzio COCIV (R.G. 3272/2007)

... sono stati sospesi “… l’esecuzione di tutti gli atti con i quali, in applicazione della disposizione di cui all’art. 12 del decreto legge 7/2007, convertito con modificazioni nell’art. 13 della legge 40/2007 sia stata data attuazione alla revoca della concessione rilasciata a TAV Spa relativamente alla realizzazione delle tratte ad Alta Velocità Milano-Verona, Milano-Genova e Verona-Padova, nonché alla risoluzione dei rapporti convenzionali in essere fra TAV Spa ed i Consorzi ricorrenti… l’esecuzione delle note di TAV Spa in data 6 febbraio 2007, con le quali vien dato atto, con valenza di accertamento costitutivo, dell’effetto risolutivo determinandosi in ordine alle anzidette Convenzioni in ragione dell’entrata in vigore della citata disposizione di legge; dell’esecuzione della nota di TAV Spa del successivo 13 aprile 2007, con la quale vien intimato ai Consorzi ricorrenti di provvedere alla restituzione delle anticipazioni a questi ultimi corrisposte ai sensi degli artt. 9.1.1. e 9.1.2. delle Convenzioni (con corresponsione degli interessi maturati fino alla data del saldo) e dei progetti e degli elaborati progettuali e di calcolo, compresi tutti i documenti di base e tutti i dettagli predisposti dai Consorzi stessi durante la vigenza delle Convenzioni… l’esecuzione della delibera del C.I.P.E. con la quale è stata assunta la determinazione di avviare ad esecuzione, a mezzo di soggetti terzi, parte delle linee ad Alta Velocità oggetto di precedente affidamento (e di successiva revoca di quest’ultimo)…”

Tanto per intenderci il Consorzio ENI Cepav2 è il General Contractors incaricato della progettazione esecutiva e della realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Milano-Verona. Cociv è il GC per la tratta Milano-Genova e Iricav 2 il GC per la sub-tratta AV Verona-Padova. In questo frattempo dai 3 consorzi General Contractors (pochi gg fa) è stata rimessa alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee la seguente questione pregiudiziale: “se la disposizione di cui all’art. 12 del Decreto Legge 31 gennaio 2007 n. 7 … nella parte in cui dispone la revoca delle concessioni relative alla realizzazione delle tratte ferroviarie ad alta velocità ivi indicate, con estensione dei relativi effetti alle convenzioni stipulate con i General Contractors, nonché nella parte in cui limita l’indennizzo riconoscibile in favore di questi ultimi … sia in contrasto con le previsioni di cui agli artt. 43, 49 e 56 del Trattato, nonché con i principi comunitari in materia di certezza del diritto e di tutela dell’affidamento…”.

Mò chi la fà l’alta velocità? (magari quelli di Impregilo che sono nella merda fino al collo).

Affettuosità

F.U.D.

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 #   Title   Author   Date 
   scusate la distrazione     Mr. Bean    dom 09 mar, 2008 02:10 


 

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