sulla manifestazione a Verona
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opinioni
martedì 13 maggio, 2008 11:32
by Melancolie
dubbi
Sono un po' di giorni che sto leggendo in giro per la rete diversi comunicati sulla manifestazione di sabato a verona e mi sono sorti alcuni dubbi
1- perchè ci sono due cortei distinti? ovvero uno che parte dalla stazione alle ore 14.00 e uno dei migranti da piazza Brà alle 15?
( http://www.globalproject.info/art-15893.html) Non si sono trovati d'accordo su una piattaforma comune? Perchè sinceramente me ne sfugge il senso di fare due cortei distinti.
2- forse sarebbe meglio evitare di scrivere volantini e comunicati in cui si parla di difendersi dai fascisti con violenza, organizzazione, ecc., non perchè io sia pacifista ma vorrei capire come si fa a mettere in pratica tanta virilità durante una manifestazione cittadina per di più in una città in cui non si vive tanto più che se si va a leggere il comunicato della manifestazione di sabato, quella antifascista che parte alle 14 dalla stazione per intenderci, vi si legge che gli organizzatori vorrebbero un corteo pacifico e che coinvolga la popolazione veronese. Pensiamo di coinvolgerli continuando a parlare di "basta parole, adesso si passa ai fatti"? Messa così sembra che vogliamo andare a picchiarci con i fasci e io le ronde le lascerei volentieri a loro, invece.
Il punto è che, secondo me, noi dobbiamo rispondere alla violenza fascista in modo deciso ma su un piano culturale: l'impunità delle loro aggressioni è possibile perchè c'è una città, Verona in questo caso ma anche altre, piena di cittadini impauriti,in pieno clima securitario, che vedono il diverso come un possibile aggressore, che odiano chiunque non si omologhi al piattume medio borghese e che quindi hanno taciuto su tutte le aggressioni precedenti, avvenute in gran numero in questi anni, contro migranti, compagni, omosessuali e si sono indignati solo quando è toccato a uno di loro. Ma se questo è da una parte molto triste, dall'altra ci dà l'occasione di ritrovare un terreno comune su cui confrontarci: in questo momento in cui sicuramente a Verona molti staranno riflettendo su ciò che sta diventando la città abbiamo più possibilità di essere ascoltati.
Noi abbiamo cultura e solidarietà, è questo che ci differenzia nel profondo dai fascisti, noi abbiamo molto da dire, loro hanno solo la violenza, quindi facciamo emergere questa differenza!
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