ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA
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domenica 06 luglio, 2008 18:05
by SIMPLYRED
Mozione conclusiva dell'assemblea nazionale autoconvocata
Mozione conclusiva dell'assemblea nazionale autoconvocata
Milano il 21/6/2008, sala del Dopolavoro Ferroviario
Gli operai e i lavoratori delle situazioni di fabbrica e di lavoro, dei comitati e degli organismi di lotta riuniti in assemblea, dopo essersi confrontati sulla situazione attuale della classe proletaria, hanno deciso di aprire un percorso di unità e di lotta, rilevando che:
1.
Gli operai e i lavoratori isolati e non organizzati sono nelle mani dei padroni e delle politiche concertative filopadronali, che continuano a mantenerli nella condizione di schiavi salariati, sempre più colpiti dalla repressione padronale e politica.
2.
L'acuirsi della crisi economica che stiamo vivendo peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro dei proletari e svilupperà nuove guerre imperialiste. Questo impone una risposta chiaramente anticapitalista, altrimenti i proletari saranno ancora più oppressi e sfruttati, con più morti sul lavoro e di lavoro, con più razzismo e divisione.
3.
L'aumento della concorrenza capitalista spinge i proletari gli uni contro gli altri, facendoli scontrare come nemici sul mercato del lavoro, a tutto vantaggio dei padroni, deviandoli dal vero nemico, che è il capitalismo. Il nemico, infatti, è in "casa nostra", sono i padroni e i vari organismi politici e sindacali che vogliono mantenere in vita il capitalismo, diffondendo l'illusione che sia possibile "umanizzarlo" e "riformarlo".
4.
Nell'attuale situazione economica di crisi e recessione i proletari, per difendersi, devono quindi darsi un'organizzazione indipendente - anticapitalista e antimperialista - sul piano politico e sul piano sindacale che, lottando contro gli effetti del capitalismo, al tempo stesso mette in discussione l'attuale sistema economico sociale e rompe con tutte le politiche collaborazioniste delle sinistra "istituzionale".
5.
Poiché gli sfruttati sono divisi in nazionalità, etnie, religioni, "specificità" (di categoria, contratto, ecc.), su cui governi e padronato fanno leva per mantenere i proletari divisi, quest'organizzazione deve puntare all'unificazione politica e sindacale della classe proletaria, che è unica. Deve sforzarsi di raggrupparvi tutti gli operai e i lavoratori, i precari e i soci delle cooperative, i disoccupati e i pensionati, ... a prescindere dalla nazionalità e dalle singole specificità.
6.
Il nazionalismo della borghesia, che scatena l'offensiva razzista, impone alla classe di farsi carico direttamente della difesa degli immigrati e di sostenerne le lotte e la mobilitazione, non solo perché oggi è la parte più debole del proletariato, ma perché gli immigrati saranno sempre piu' destinati ad essere una parte fondamentale del proletariato.
7.
Per questi motivi l'assemblea ha deciso di ,, costituendo un coordinamento nazionale composto da rappresentanti delle singole realtà, che terrà la prima riunione sabato 20 settembre a Milano (il posto sarà comunicato successivamente), con all'ordine del giorno:
*
discussione su modi e strumenti per coordinare stabilmente le singole realtà di lotta
*
discussione sugli obiettivi e sulle scadenze (da promuovere o a cui partecipare) in relazione alle mobilitazioni del prossimo autunno
*
discussione su come impostare un'iniziativa che non si limiti al piano dell'interevento sindacale e che inizi a gettare le basi di una politica indipendente dei proletari, radicalmente e conseguentemente anticapitalista e antimperialista
All'assemblea hanno partecipato e/o aderito operai, lavoratori delle seguenti località e realtà: Aci Sant'Antonio (CT) – Comune; Arese (MI) - Fiat Alfa Romeo; Arcore (MI) – operai di piccole fabbriche; Benevento – Enel, Bergamo – operai di piccole fabbriche; Como – Sisme; Corteolona (PV) - Coop. Meneghina, Coop. Team Resources; Cosenza – Banco di Napoli; Crema – Uffici Giudiziari; Cremona – operai di piccole fabbriche; Firenze – Poste; Garbagnate (MI) – A.O. Salvini; Genova – Acquario, Comune, Rip. Navali, Tempoq; Linate (MI ) SEA; Malpensa (VA) SEA; Mantova – scuola; Milano – A.O. Ist. Clinici Perfezionamento, A.O. Niguarda, A.S.P. Golgi Redaelli, ATM, Comune (Coll. Prendiamo la Parola), Coop. Codess, FFSS, Intesa Sanpaolo, Italtel, Ortomercato, Pellegrini Ristorazione, Regione Lombardia, Sipa Bindi, lavoratori studi professionali, Agenzia delle Entrate Milano; Massa (MC) – precariato; Modena – Fiat New Holland, Gruppo Hera; Origgio (VA) – Leonardo Soc. Coop.; Piombino (LI) – Magona; Pisa – Comune; Pomigliano d'Arco (NA) – Fiat Alfa Romeo; Praia a Mare (CS) – Marlane; Prato – Poste; Roma – Agenzia delle Entrate; San Giuliano Milanese (MI) – Genia; Sesto San Giovanni (MI) – Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio, Centro d'Iniziativa Proletaria G. Tagarelli; Termoli (CB) – Fiat; Tezze-Bassano (VI) – Comitato per la salute; Trento – Coop. Sociali; Vado Ligure (SV) – Vetrotex; Valtellina (SO) – operai di piccole fabbriche; Sondalo-operaio chimico ; Verona – Unicredit GIS; Vicenza – FFSS, OGR; Pensionati di Milano, Napoli, Piombino (LI), Praia a Mare (CS), Sesto San Giovanni (MI), Udine.
Hanno aderito: Centro Autogestito Vittoria, Circolo Internazionalista di Torino, Nuova Unità, Partito di Alternativa Comunista, Primo Maggio, compagno Libreria Calusca di Milano.
APPELLO AI
LAVORATORI
ITALIANI E STRANIERI
A differenza delle epoche passate,
quando i lavoratori delle classi
subalterne pativano la fame per effetto
delle carestie, nel sistema capitalista le
condizioni dei lavoratori peggiorano per
aver prodotto troppo.
Noi lavoratori non abbiamo niente da
spartire con i nostri padroni.
“Crescita” e straordinari producono
solo un’intensificazione dello
sfruttamento, concorrenza tra i
lavoratori, aumento dei profitti per i
capitalisti. La difesa dei nostri interessi
ci spinge a fianco e non contro i
lavoratori di tutti i Paesi.
Il nemico è in casa nostra, sono i
padroni, i parassiti di vario genere, e i
loro governi.
Nessuno difende gli operai se non sono
loro stessi a farlo.
Per discutere della nostra condizione e
ripristinare un punto di vista proletario
sui temi dell'organizzazione, delle lotte e
della prospettiva politica, invitiamo tutti
i lavoratori che condividono il contenuto
di questo appello a partecipare
all'assemblea nazionale autoconvocata
che si pone fuori e contro tutte quelle
iniziative, attraverso le quali, oggi, i
vecchi esponenti della sinistra
parlamentare e sindacale tentano di
riciclarsi, in nome dei lavoratori.
L' assemblea si terrà
sabato 21 giugno
a Milano ore 10-16
presso il Dopolavoro Ferrovieri del
Sottopasso Tonale/Pergolesi - Stazione
Centrale – bus 90/91 – MM2 stazione
centrale
Comitato promotore
Assemblea nazionale
autoconvocata
per contatti, adesioni e promuovere con
noi l'iniziativa posta elettronica:
autorganizzati.milano@gmail.com