risposta alla lettera aperta di un ergastolano
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martedì 22 luglio, 2008 18:20
by carmelo musumeci - ergastolani in lotta di spoleto
clareholme at yahoo dot it
perché lottare per l'abolizione dell'ergastolo. Perchè l'ergastolo non è nè vita nè morte, é il nulla. Perchè l'ergastolano in Italia é il più dannato dei dannati.
perché questa lotta può essere una scintilla per accendere un fuoco di giustizia sociale dentro e fuori. Perché il carcere ci insegna a tacere ma noi non dobbiamo permettere a nessuno di zittirci.
Perché il carcere oltre ad un luogo di sofferenza può essere un luogo di avanguardia di lotta per migliorare i diritti di tutti.
Perchè in carcere succede di tutto.
Perché l'uomo la fuori é giusto che sappia delle ingiustizie che accadono qui dentro.
Perché la nostra lotta di speranza può aiutare noi e quelli del mondo di fuori a crescere.
Perché é meglio accendere una candelache maledire l'oscurità: quando si lotta può sembrare inutile ma é assolutamente importante che lo si faccia.
''Toglietemi la speranza di poter cambiare il mio futuro e mi vedrete impazzire'' (Israel Zangwril).
Perché se non lottiamo per noi stessi, chi lo farà per noi?
Se non lotto per me stesso da solo, chi sono?
Se non ora, quando?
Ormai in italia alzano la voce solo i potenti e i carnefici, gli operai e i prigionieri non hanno neppure più la forza di lamentarsi.
Perché l'Italia non rispetta il diritto naturale, il diritto comune, la legislazione comunitaria - dato che in questo paese esiste la pena che non finisce mai?
Perché l'ergastolano non é più nessuno ed é solo un ombra.
Perché alcuni ergastolani hanno accettato di vivere e morire dentro una gabbia senza fare nulla.
Perché l'ergastolo é una vendetta infinita.
Perché se vogliamo, possiamo farcela, possiamo far abolire l'ergastolo, basta crederci.
Come lottare? Con tutti i mezzi pacifici e ad ogni modo utilizzando strumenti come lo sciopero della fame, con il cuore, con l'anima, uniti o da soli. Mobilitiamoci: iniziamo a coinvolgere noi stessi, poi gli altri, i parenti, i familiari, gli avvocati, i professori universitari,, gli intellettuali, il mondo dello spettacolo, gli eurodeputati (i politici italiani lasciamoli perdere...), insomma tutta la società civile.
E scriviamo, scriviamo a tutti, ''una donna che corre con i lupi'' ha detto: una penna é un arma potentissima. La gente fuori ha diritto di sapere cosa accade dentro. Non importa cosa scrivi, l'importante é quello che hai da dire. Cercheranno di mettervi a tacere. Allora vuol dire che state andando bene, che state andando forte e che la vittoria é vicina.
Chiediamo: il rispetto del diritto internazionale. il rispetto della convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il rispetto della costituzione italiana ( Art. 27). Abolizione dell'ergastolo. Diritto alla speranza. Diritto al futuro. Lavori esterni. Carceri aperte. Abolizione del 41 bis. Diritto all'affettività per le nostri mogli, compagne e fidanzate e -perché no?- anche per noi stessi.
A nome degli ergastolani in lotta di Spoleto,
Carmelo Musumeci, Luglio 2008