gli orchi di Modica
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mercoledì 06 agosto, 2008 13:31
by pollicino
Ancora un "orco" scoperto a Modica
Modica, città barocca della Sicilia meridionale, a sud del sud, ancora una volta ha scoperto un talento criminale. Che si aggiunge al folto gruppo di nascenti criminali scoperti negli ultimi anni dalla polizia.
Pare, a sentire la stampa "di servizio", che Modica, cittadina barocca in provincia di Ragusa, nota per la speciale cioccolata ivi prodotta, sia abitata da numerosi pedofili.
E considerando il limitato numero di abitanti, a fronte dello stuolo di pedofili individuati dalla giustizia locale, potrebbe detenere il primato di capitale italiana della pedofilia.
E non soltanto pedofili.
Pare infatti che negli ultimi cinque anni sia scoppiata a Modica una epidemia di criminalità più o meno organizzata.
Ed ecco il fioccare di associazioni a delinquere costituite da amici e parenti.
Ed ecco il nascere di violentatori, pedofili, estortori, usurai, e chi più ne ha più ne metta.
Ed ecco che finiscono in galera incensurati di ogni genere ed età: pensionati, fotografi, consulenti del lavoro, direttori di banca, ristoratori, muratori, camionisti, edicolanti, impiegati statali, professori, disoccupati, insomma non manca nessuno all'appello dell'ufficio matricola del carcere di Piano del Gesù a Modica Alta.
Commentiamo comunque questa ennesima favola modicana. Usiamo il termine favola, come eco alla stampa specializzata (in favole), che definisce il malcapitato "pedofilo" con il fabulistico termine "orco".
Secondo le voci di servizio, un certo G.M. di 42 anni, abitante a Modica nei pressi della chiesa del SS Salvatore, avrebbe attirato in casa un ragazzino di 10 anni che già conosceva, con la scusa di mostrargli dei gattini. Avrebbe poi tentato di palpeggiarlo abbassandogli i calzoncini. Ma il ragazzino sarebbe subito fuggito tornando dai genitori che abitavano lì vicino. Questi poi si sarebbero recati dalla polizia a denunciare l'accaduto.
Ecco che immediatamente l'ignaro pedofilo veniva ammanettato, arrestato in flagranza di reato, accusato di sequestro di persona e violenza sessuale su minori.
Ma quale flagranza? Resta un mistero. Infatti l'arresto non fu convalidato in quanto non sussisteva lo stato di flagranza.
Ma in galera ci restò comunque. Per esigenze cautelari, pericolo di inquinamento delle prove. Ma quali prove? Il bambino pare che non avesse nè segni di violenza nè segni di colluttazione sugli abiti. Forse poteva far sparire i gattini che aveva mostrato al bambino? ma quali potrebbero essere le prove di una specie di tentato palpeggiamento? resta un mistero.
Ma quale sarebbe il sequestro di persona se il bambino è tranquillamente tornato dai genitori?
Ma quale sarebbe la violenza, se non c'era alcun segno? E nulla è stato trovato nella casa del debuttante "orco", nè al momento dell'arresto, nè in successive perquisizioni. Ma potrebbe pur sempre inquinare l'assenza di prove, quindi è bene che resti in carcere.
Sempre dalla stampa di regime, risulta che siano stati interrogati i vicini i quali definivano l'eletto "orco" come una persona irreprensibile, mite, pronta ad aiutare tutti, sopratutto gli anziani.
E infatti, assisteva anche l'anziana madre, non vedente, che stranamente in questa vicenda non ha voce in capitolo.
Probabilmente, oltre che non vedente, sarà anche diventata all'uopo non udente e non parlante.
D'altronde, a che serve ascoltare chi sa la verità, perchè evidentemente gli unici che la sanno sono l'orco e l'orchessa madre.
Ma in Italia, si sa, la verità la scrive sempre chi non la conosce.
Viva l'Italia, viva Modica!