Monterotondo è nella merda!
Piccoli problemi, di un piccolo comune, di cui non gliene frega niente a nessuno ...
Come portare 30.000 tonnellate di merda in un borgo, e far felice la popolazione.
---------------- Piccoli problemi, di un piccolo comune, di cui non gliene frega niente a nessuno… -------------
Quanti saranno i lettori distratti di questo “messaggio nella bottiglia” di una naufraga del XXI secolo di un paesino semisconosciuto e privo di attrattiva?
Sicuramente ben pochi! A chi possono interessare le sorti di un borgo toscano di poco più di mille abitanti, alla deriva nell’oceano del business imperante della globalizzazione?
Così è che Monterotondo Marittimo, comunello dell’entroterra grossetano, risulti esposto alle tempeste e marosi di lobbies economiche e amministrazioni pubbliche che approfittano della scarsa consistenza numerica per imporre scelte ben poco sostenibili e di nessuna prospettiva concreta.
Già più volte in passato sono stati imposti alla inerme popolazione impianti industriali calati dall’alto da Regione e Provincia; aziende che, prima di fallire miseramente ed ingoiare milioni di euro, hanno solo creato degrado ambientale, danni agli abitanti limitrofi e inutile consumo di territorio. Inutile citare i nomi delle società a chi non le conosce, ma sta di fatto che è forse da inserire nel Guinness dei primati una sedicente “area industriale”, con un’unica impresa, dalle ormai consuete aperture e chiusure consecutive.
Ora è la volta di una nuova proprietà, sempre con la benedizione di Regione e Provincia, che, a suo dire, dovrebbe, “…realizzare un sistema integrato di recupero e valorizzazione energetica da fonti alternative”. Ampollosa definizione che nasconde un termovalorizzatore per bruciare fanghi reflui da depuratori civili; in altri termini “brucia merda”!
Ci è stato spiegato che questo sistema è il migliore esistente, che non presenta problemi di sorta, che sarà un “onore” (ma forse è un refuso e stava per “odore”) per il paese prestarsi ad un servizio così nobile; ma noi non ne siamo molto convinti e nemmeno soddisfatti.
Sarà che qui in paese già ci dobbiamo subire la scomoda, rumorosa e “odorosa” presenza di 5 centrali geotermiche Enel che producono circa il 90% dell’energia elettrica per tutta la provincia!
Sarà che 30.000 tonnellate l’anno di “cacca” da bruciare non sono un piatto molto invitante da proporre e digerire! Sarà che un termovalorizzatore sotto il naso non è una proposta allettante per nessuno, non tanto, o non solo per gli odori, quanto per i gravi inquinamenti conseguenti.
Insomma a noi questa scelta proprio non va giù. Anche perché già anni fa’ qualcosa di simile fu rigettata a furor di popolo e fu inserita una clausola nel Piano Strutturale del Comune che vincolava l’Amministrazione ad effettuare un referendum nell’ipotesi di un bruciatore di questo genere.
Bene; ora l’Amministrazione afferma che questa clausola non è valida in quanto di competenza della Provincia.
Abbiamo l’impressione che “qualcuno” ci stia prendendo per il culo! Ma è solo un’impressione!
Mentre abbiamo la certezza che un impianto di questa portata che risolve i problemi delle province di Grosseto, Siena ed Arezzo, qui a Monterotondo sia estremamente decentrato e privo di una adeguata infrastruttura ferroviaria, tale da risparmiare sui costi dei carburanti e da creare il minore impatto ambientale possibile.
E abbiamo pure la certezza che qui non si bruceranno solo escrementi, perché la precedente azienda rilevata aveva già la licenza per trattare fanghi “industriali”, e inoltre la recente retromarcia della Provincia sull’inceneritore di Scarlino ci fa maliziosamente ipotizzare soluzioni alternative balenate nella fertile mente degli Amministratori di Grosseto.
Come dite? Che perlomeno l’impianto teleriscalderà gratis tutto il paese? Errore!!!
Il paese è già riscaldato dal vapore geotermico, pagato profumatamente dagli abitanti; mentre questo impianto produrrà solo un 3% di elettricità in più e disperderà in aria il calore residuo, oltre 90 GWh annui, buoni per una intera città, d’inverno e d’estate.
Non sembra anche a voi uno sperpero assurdo che altrove potrebbe trovare un impiego efficiente?
Ma, in sintesi, a noi abitanti che vantaggi porta tutto questo casino?
“Qualcuno” ce lo deve ancora spiegare!
Lucia Schiano - Una “naufraga” di Monterotondo Marittimo