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a Modica, ancora reati di parola

category italia | repressione | altri media author mercoledì 27 agosto, 2008 01:02author by regina

un'altra spettacolare sentenza del tribunale di Modica

incensurato condannato a 3 anni e 8 mesi perchè alcuni suoi dipendenti avevano firmato delle lettere di licenziamento al momento dell'assunzione

vigilante.jpg

Il tribunale di Modica, ormai famoso per le sue originalissime sentenze, ha colpito ancora!

Il pozzallese 63enne Giovanni Pediliggieri, dopo 6 anni dal suo arresto, è stato condannato.

Inizialmente era indagato per estorsione, poi l'accusa è stata modificata in violenza privata.

Come mai? Non potendo passare dalla porta, si entra dalla finestra (del carcere). Il cambio di imputazioni è una specialità del tribunale di Modica.

D'altro canto l'accusa di estorsione non poteva reggere. Infatti mancava il profitto illecito caratteristico di questo reato. Nonostante la fervida fantasia dei giustizieri modicani, è stato impossibile inventare un profitto conseguente al possesso di lettere di licenziamento prefirmate.

Ecco che interviene il reato di violenza privata, che non prevede alcun profitto.
Ma prevederebbe l'obbligo a fare, con violenza o minaccia. Quale sarebbe la violenza o la minaccia esercitata su chi ha firmato per libera scelta una lettera, è veramente un mistero. Che Pediliggieri abbia puntato una pistola ad ogni dipendente? Ma la pistola ce l'avevano anche i dipendenti, trattandosi di un istituto di vigilanza privato, quindi potevano puntarla anche loro a Pediliggieri.
Ma non potevano andare a cercar lavoro da un'altra parte, c'era solo Pediliggieri in tutta Pozzallo?

Addirittura pare che fosse imputata anche la moglie di Pediliggieri, Maria Agnello di 57 anni. Forse per avere portato il caffè al marito in ufficio, o per aver pulito i locali dell'ufficio, o forse per aver comprato la penna con cui i dipendenti hanno firmato le lettere di licenziamento (concorso in estorsione).

E a nulla è valsa la difesa degli avvocati di Pediliggieri, l'avvocato Enzo Trantino di Catania e l'avvocato Carmelo Scarso di Modica. Nulla hanno potuto contro l'onnipotenza del tribunale di Modica.

Fortuna che la legge italiana non prevede il taglio della mani, perchè in questo caso a Modica si aprirebbe un grande negozio di uncini.

Related Link: http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/947-esto...-.asp

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   MA     POL POT    mer 27 ago, 2008 01:51 
   il ricatto delle dimissioni in bianco     disoccupato    mer 27 ago, 2008 03:34 
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