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nascita di un collettivo femminile a sostegno degli ergastolani
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giovedì 28 agosto, 2008 17:09 by clare holme e ivano rapisarda - ergastolani in lotta clareholme at yahoo dot it
Wow… Ho passato il mio diciannovesimo ferragosto al fresco!
Proprio una gran fortuna, vero?
Mentre la gente la fuori soffoca dal caldo e per trovare un po’ di refrigerio va al mare con tutta la famiglia (moglie, figli, sorelle, fratelli, nipotini e magari anche amici di vecchia data, perché no?), io sto ‘’al fresco’’!
Ma non è una gran fortuna… Sta al fresco chi ha lunghe pene da scontare!
Scusatemi! Che ci volete fare… Stanotte mi sono addormentato con la speranza che mi sarei risvegliato in una situazione diversa, con l’idea che potesse essere un’illusione…invece –per l’ennesima volta- mi sono risvegliato e ho trovato la realtà così come l’avevo lasciata: non sogno, l’amara realtà è che sto al fresco perché ho l’ergastolo!!!
‘’Fine Pena Mai’’. Pensate, per darci l’illusione di avere un fine pena ‘’certo’’, nella posizione giuridica scrivono ‘’9999gg 999mese 9999anno’’. Da sballo! Non trovate?
A dire il vero, la prima volta che lessi questo pensai: ‘’Ivano Rapisarda sei davvero un Highlander, ovvero un immortale (ricordate il film?)!’’
La cosa buffa è che io per primo arrivai a crederci per davvero! Come? Per il numero di ergastoli che mi hanno dato!
Non ricordo nemmeno io più quante volte ho sentito dire ‘’visti gli articoli’’ eccetera eccetera eccetera ‘’Questa Corte condanna il Rapisarda alla pena dell’ergastolo!’’.
E’ normale che uno si convince di essere immortale!
Eppure, avevo solo 18 anni quando mi hanno ucciso…
‘’Come?’’ starete sicuramente chiedendo voi: ‘’questo prima dice che credeva di essere immortale e ora sostiene di essere stato fatto fuori!’’.
Ma che avete capito… Nessuno mi ha fisicamente eliminato;soppresso…
Magari lo avessero fatto! Quando penso alla pena di morte dico ‘’che bello!’’. Se fossi americano, e da quelle parti stanno attenti a non farti soffrire, chiederei di morire dopo una notte d’amore –dicono sia la morte più bella che può capitare ad un uomo- per mezzo della puntura o della sedia elettrica.
Anche se la morte non è mai bella quando arriva per mezzo di un tuo simile e non in maniera naturale!
Resta che mi hanno ‘’ucciso’’ sentenziando che il mio futuro non potesse esistere.
‘’Fine Pena Mai’’ significa che vivi, e muori in carcere… Nessun cambiamento ti viene riconosciuto, non c’è possibilità di reintegrazione o reinserimento: di rifarsi una vita…
La cosa tragica è che non è capitato solo a me! Di uomini ‘’senza futuro’’ in Italia ce ne sono tanti, anzi, tantissimi (e ci sono anche 37 donne a fine pena mai)!
Questa mia è indirizzata principalmente alle donne che per un verso o l’altro sono legate a ‘’uomini senza un futuro’’:
Alle mogli, vorrei dire che so di certo che desiderereste i vostri mariti accanto. Sento le vorreste averli vicino per poter almeno una volta condividere i piccoli momenti che costituiscono una vita assieme: andare a prendere i bambini a scuola (e vederli correre verso il padre), organizzare una festa di compleanno, per la comunione, per la cresima…Ma la realtà è che vi trovate ad organizzare festicciole per il diploma e poi la laurea dei vostri figli e siete ancora sole quando c’è da accompagnare una figlia all’altare…
Stanno impedendo ai vostri mariti di starvi accanto!
Alle mamme, quelle che vivono con il pensiero fisso di un figlio che magari è stato arrestato giovane e ormai è quasi vent’anni che è dentro, dico che capisco come andiate avanti sperando di vederlo tornare a casa, darvi le soddisfazioni che una mamma, dopo tanti sacrifici, merita…Ma ce lo stanno impedendo!
Alle sorelle, dico che so che spesso sognano, desiderano di averci a casa. Con il cuore in gola le sento dire ‘’ho visto il tuo amico, quello con cui giocavi da piccolo’’ e ‘’come sarebbe bello se anche tu fossi libero e potessi dire ai miei amici: quello è mio fratello!’’. Ce lo stanno impedendo.
Molte volte, le cugine sono vicine nell’affetto e nei pensieri e so che anche loro desiderano la nostra libertà. Per sdrammatizzare la situazione, per lettera o in occasione di un colloquio ci dicono: ‘’Ehi, sei avvisato! Il giorno che ti sposi, io sarò la tua testimone di nozze!’’. Lo dicono con il cuore, convinte che usciremo a breve. Ma non è così. Ce lo stanno impedendo.
Ho sentito tante volte i ragazzi dire alle loro fidanzate ‘’lasciami! Fatti una vita! Ho l’ergastolo e non posso realizzare i tuoi sogni di diventare moglie, madre…’’.
Le ho sentite rispondere a quesrti sfoghi di coscienza dicendo ‘’No! Ti aspetterò! So che prima o poi ritornerai libero!’’. Ma non è vero. Non ritorneremo liberi perché ce lo stanno impedendo.
Ora starete pensando che quello che scrivo non è giusto: in fin dei conti ‘’finché c’é vita c’è speranza’’!
Ma la verità è che da quando ci hanno arrestato vi abbiamo mentito. Per amore e solo per amore, ma vi abbiamo detto cose che non sono vere tutte le volte che apostrofandovi come ‘’mamma, amata moglie, sorellina mia, amore della mia vita’’ vi abbiamo detto ‘’non vi preoccupate che siamo in un paese civile e tra qualche anno staremo nuovamente insieme e saremo felici come una volta…’’.
L’abbiamo capito anche noi in ritardo, ma ora siamo sicuri che ce lo stanno impedendo!
Cosa fare allora?
C’è qualche soluzione?
Certo che c’è e questa volta non vi illuderemo!
La soluzione sta nel combattere questa situazione. Bisogna lottare e mettere in campo tutte le forze che abbiamo! Indipendentemente da come va a finire potremmo dire che abbiamo tentato di cambiare le cose e lo abbiamo fatto insieme!
Una cosa che potreste fare è unirvi al nuovo Comitato femminile a sostegno degli ergastolani: perché forse quelle che più subiscono l’ergastolo siete proprio voi.
Io credo che siate voi la parte sana del paese. Non fate come molti ergastolani che si sono fatti ‘’annientare’’! Chiediamo che venga rispettata la Costituzione Italiana che nell’articolo 27 sostiene che le pene in Italia devono avere scopo riabilitativo. Aiutateci a toglierci l’ergastolo di dosso.
Potete avere maggiori informazioni collegandovi alla sezione ‘’Mai Dire Mai’’ del sito www.informacarcere.it o inviando una mail a clareholme@yahoo.it
Ivano Rapisarda,
Via Maiano 10
06049 Spoleto (PG)
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