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Iran: le lotte dei lavoratori contro il regime

category internazionale | antifascismo | altri media author mercoledì 01 luglio, 2009 18:37author by da liberazione.it

dal quotidiano comunista Liberazione del 30/6/2009

Ahnadinejad, Khamenei
e la privatizzazione
dell'intero paese:
sindacati fuorilegge
e piazze vietate
Fin dalla sua elezione avvenuta nel 2005 Mahmoud Ahmadinejad ha sempre sostenuto la necessit� di privatizzare almeno l''80% dei settori dell'industria e dei servizi controllati dallo Stato. In questi anni, il regime ha avviato la privatizzazione delle poste, di alcuni circuiti bancari e di diversi siti produttivi nel settore dell'acciaio. In tutto, dal 2005 sono stati vendute al privato circa 247 imprese. Tutto ci� � facilmente controllabile sul sito della Iran Privatization Organization. A dirigere il processo di privatizzazione sono stati direttamente i vertici del regime, ovvero Khamenei e Ahmadinejad. Questo spiega, in parte, la furia repressiva antisindacale che da sempre contraddistingue la guida populista dell'Iran. Insomma, mentre a livello politico i leader hanno sempre sostenuto una facciata anti-occidentale nei fatti con l'occidente hanno portato avanti grandi affari.
Da anni ignorati dai mass media di tutto il mondo tra scioperi e sanguinose repressioni
Iran, la lotta dei lavoratori
contro il regime

Fabio Sebastiani
Nella sollevazione del popolo iraniano contro Ahmadinejad un ruolo non certo secondario � stato svolto dagli attivisti sindacali e dagli stessi lavoratori. Gi� i sondaggi elettorali indicavano nel 52% la quota di lavoratori e lavoratrici disposti a votare per i candidati dell'opposizione, in particolare per Mir Hossein Moussavi. Solo il 36% dichiar� che avrebbe votato per il presidente in carica. Lo scorso 26 giugno, poi, si � svolto in tutto il mondo il Global Solidarity Day "Justice for Iranian Workers". In Iran la situazione del movimento dei lavoratori e sindacale � tra le pi� difficili del mondo. Non solo non c'� alcuna speranza di veder legalizzate le rappresentanze sindacali, ma ogni manifestazione di protesta viene regolarmente repressa nel sangue. Ne sanno qualcosa gli autisti degli autobus o gli addetti del settore petrolifero.
Ultimamente le quattro organizzazioni sindacali che rappresentano pi� di 170 milioni di lavoratori nel mondo, Ituc, il Ei, Itf e lo Iuf hanno lanciato insieme un appello per il primo maggio, per esprimere ancora una volta il loro impegno per il movimento indipendente dei lavoratori in Iran. L'appello � stato trasmesso al governo iraniano affinch� esso non interferisse con le celebrazioni delle organizzazioni degli operai indipendenti. Invece il governo iraniano ha risposto attaccando le pacifiche manifestazioni a Tehran ed altrove ed arrestando i manifestanti. Ecco perch�, le quattro organizzazioni, insieme ad Amnesty International, hanno lanciato un altro appello con l'obiettivo di unire le forze e tenere un giorno globale di azione di solidariet� per gli operai iraniani il 26 giugno 2009.
Le iniziative hanno interessato almeno una ventina di paesi nel mondo con sit in davanti alle ambasciate iraniane. Con il sostegno dei vari sindacati nazionali, lavoratori e sindacalisti iraniani hanno manifestato in Canada, Danimarca, Olanda, Germania, Italia, Belgio, Norvegia, Gran Bretagna, Turchia, Spagna, Tailandia, Nepal, Indonesia, Homg Kong, Australia, India e Svezia.
Sempre secondo il sondaggio citato, la maggior parte dei lavoratori si dimostr� intenzionata a votare per un governo in grado di risolvere i problemi economici della classe medio-bassa della societ�. L'inflazione e la disoccupazione sono considerate le questioni principali che la nuova amministrazione dovr� affrontare. Va sottolineato che il sondaggio ha preso in esame solo un campione di lavoratori regolari iraniani e quindi non si riferisce all'intero elettorato.

30/06/2009

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   Free Kaveh!     Sonoko    mar 21 lug, 2009 16:34 


 

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