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Avni Er rischia l'espulsione in Turchia

category internazionale | repressione | notizie author sabato 04 luglio, 2009 12:00author by ASPauthor email info at solidarietaproletaria dot org

Contrastiamo i tentativi dello Stato italiano di consegnare Avni Er nelle mani degli aguzzini fascisti turchi!

Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)
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04.07.09

Contrastiamo i tentativi dello Stato italiano di consegnare Avni Er nelle mani degli aguzzini fascisti turchi!

Diffondiamo questo primo breve comunicato per informare che il compagno Avni Er, detenuto finora nel carcere di Badu’ e Carros in Sardegna, è stato trasferito alle 3 di notte del 2.07.09 nella prigione di Benevento e che, da quanto ci ha detto il suo avvocato, Flavio Rossi Albertini, è fissata al 18 agosto prossimo l’udienza in Cassazione.

Il pericolo che si ripresenta per Avni è di nuovo quello di essere consegnato nelle mani delle Autorità dello Stato fascista turco di cui egli è un oppositore politico.

Avni in carcere in Italia dal 1 aprile del 2004, era stato condannato il 20 dicembre 2006 dalla Corte di Assise di Perugia a sette anni di reclusione per“appartenenza” al DHKP-C, un partito comunista della sinistra rivoluzionaria turca inserito nelle famigerate liste nere stilate dall'Unione Europea dopo l'11 settembre. Confermata dalla Corte d’Appello, il 23 gennaio 2007 la condanna prevede l’espulsione di Avni dal territorio italiano a fine pena.

Di origini turche, impegnato da sempre nella denuncia dei crimini, delle violenze e delle torture commesse da uno Stato che è democratico solo di facciata, egli rischierebbe la morte se tornasse nel suo paese.

Un’ampia mobilitazione aveva portato, già nell’aprile del 2008, la Corte d’Appello di Sassari a rigettare la richiesta di estradizione avanzata da Ankara nei suoi confronti, con motivazioni che però furono tali da non inficiare in alcun modo i rapporti tra Italia e Turchia.

La stessa ampia mobilitazione aveva evitato anche che Nazan Ercan, di origine curda, arrestata con Avni per gli stessi motivi e condannata a cinque anni di carcere fosse espulsa in Turchia una volta scarcerata.
Pure nel caso di Nazan, per salvare “capra e cavoli”, i nostri governanti, allo scadere dei 60 giorni di permanenza nel CPT di Ponte Galeria (Roma) dove la compagna era stata costretta a soggiornare una volta uscita dal carcere di Rebibbia, avevano adottato una soluzione di ripiego.
Nazan, il 6 agosto 2008, fu trasferita in gran segreto all’aeroporto di Milano e da qui imbarcata su un aereo diretto a Düsseldorf in Germania dove la compagna aveva precedentemente ottenuto asilo politico (rimesso poi in discussione) con le false generalità di Zeynep Kiliç.

Non è un caso che i nostri governanti cerchino nuovamente di dare un taglio questa “spinosa questione” in un periodo in cui la mobilitazione e l’attenzione pubblica oggettivamente si affievoliscono.

Chiediamo a tutti i compagni, gli antifascisti, i sinceri democratici di riprendere immediatamente una capillare opera di sensibilizzazione e di propaganda contro il progetto criminoso dello Stato italiano, di predisporre iniziative in sostegno di Avni Er e di denuncia della violazione dei diritti umani in Turchia.

L’espulsione di Avni in Turchia può e deve essere fermata!
No all’espulsione di Avni Er in Turchia!
Difendiamo il diritto alla contestazione politica!
Denunciamo i crimini dello Stato fascista turco!

Per scrivere ad Avni:

Avni Er
Casa Circondariale di Benevento
Via Ermete Novelli 1, Benevento 82100

Ricordiamo che molte informazioni riguardanti Avni e Nazan sono reperibili sul sito creato dall’ASP per la campagna in loro sostegno, a tutt’oggi attivo: www.avni-zeynep.net
Altro materiale è inoltre reperibile su: www.solidarietaproletaria.org (sez. documenti- comunicati-stampa)

Related Link: http://www.avni-zeynep.net

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